Non sono una grande esperta di erotismo, inteso almeno come genere letterario, per altri generi francamente non mi sono mai posta l’interrogativo, ma l’argomento è un altro. Come al solito incuriosita da links e citazioni varie mi sono ritrovata a navigare su blogs sedicenti (e non solo) erotici: sono io che reprimo i miei desideri erotici più maialeschi da considerare le storielle, narrate sui sedicenti-e-non, come dei blandi tentavi di farne un genere, o sono loro che, sfruttando una tematica che colpisce sempre ed ovunque, mettono insieme una lingua, una figa, un cazzo ed un culo, girano bene, condiscono con delle scenografie trite e ritrite (zoccole italiane d’alto bordo e/o puttane straniere da marciapiede, ad esempio), infiocchettano con una foto d’autore e postano?!? Oh, ci sono fior di citazioni su riviste letterarie virtuali, su portali tuttologi, e ci sono persino elezioni a “Miglior Blog Erotico dell’A(n)no” e via dicendo.... ma è proprio questo a convincermi ancor di più che vox populi NON è vox dei! (chè se fossi vescovo lo sceglierei come motto). Non voglio credere che il “genere erotico” sia tutto qui, la mia ignoranza resta e quindi chiedo a voi di segnalarmi qualche titolo che mi indichi la strada giusta da percorrere sulla quale incontrare il “vero genere erotico”, poi magari mi inchinerò e davanti a certi blogs sorriderò invece di sgranare gli occhi delusa.
E' scientifico: se non trovo traffico per raggiungere la tangenziale lo trovo per abbandonarla, se non trovo traffico in autostrada lo trovo sulla statale tutta buche ed allagamenti! C'ho provato, non sai con quanta passione c'ho provato ma proprio non ci riesco. Conosco persone che imbottigliate nel traffico della mattinaperandareinufficio si fanno allegramente (via musicassetta) il corso di inglese. Certo, calcolando che devo lavorare ancora circa (leggi sulle pensioni permettendo) 30 anni, avrei i miei vantaggi a sciorinarmi un bel corso di lingua, quanto meno a 65 anni potrei dire di essere poliglotta. Figurati che me lo passa l'azienda e neanche lo faccio per principio e soprattutto perchè la destinazione più lontana raggiunta fino ad ora per motivi di lavoro è stata una bella pianura verdeggiante, con un prato che l'Olimpico a confronto si rizzollerebbe da solo, con al centro esatto un bel palazzone tutto specchi fumè che oltre che cicciona sembro pure cianotica. Però proprio non ci riesco, non riesco ad infilare un cd od una cassetta e a star lì, quella buona oretta, ad ascoltarmelo tutto, è più forte di me, sarà che lo zapping in tv ormai ha perso il suo fascino, ma col dito indice della mano destra non faccio altro che cambiare frequenza, e pigio e pigio e pigio e pigio. Vorrei avere 972 memorie, ma considerando che su 900 troverei la pubblicità, ne vorrei avere ancora di più. Conoscevo una tipa una volta appassionata di radio da automobile, se non ricordo male aveva una peugeot (non so come si scrive e non mi va di cercare su internet) 205 con sù un impianto stereo che non so neanche che paragone fare per descriverlo, e la tipa ci andava pure a fare i concorsi, le gare: lei e altri malati di mente si radunavano (immagino che lo facciano ancora) in qualche posto sperduto del bel paese e mettevano a confronto i loro hi-fi. E' evidente che ho smesso di frequentarla da tempo però immagino che saprebbe modificare la mia radio aggiungendo le 964 memorie che mi mancano. Devo risentirla.
[il titolo non c'entra una sega con quello che lo segue ma lo lascio a dimostrazione del mio disallineamento mentale]
- ciao amore, come va?
- bene
- scuola come è andata?
- bene
- che stai facendo?
- bene
- eddai, che stai facendo?
- sto leggendo [sgrunt]
- e a scuola cosa avete fatto?
- abbiamo letto e poi siamo andati al laboratorio di informatica sempre a leggere e anche adesso sto leggendo [sgrunt]
- beh ma a scuola ci vai per imparare a leggere
- ma io so GIA' leggere
- ma ti devi esercitare
- se vabbè, ti passo nonna
(che fatica per i prossimi 12 anni)
Gongolando nella mia beata ignoranza, tutta intenta a sciare, a scegliere la lavastoglie nuova, a litigare con la tipa di sopra che con la candeggina ha scolorito 2/3 dei miei panni stesi e che voleva convincermi che la colpevole del danno fosse la cacca acida dei piccioni, intenta a cantare Vivaldi senza prendere troppe stecche, a persuadere costantemente i miei figli a non andare in giro scalzi chè poi ti ammali, a mangiare la verdura, a fare i fumenti chè se ti mettevi le ciabatte era meglio, cioè a fargli fare qualunque cosa nell’arco dell’intera giornata, insomma intenta a spalare il quotidiano, non mi ero accorta che da giorni, ormai settimane, si è acceso (e ormai anche spento, come al solito sono in ritardo) un caldo dibattito riguardo ad un libro che parla della cara bloggopalla. Prima di tutto devo ringraziare Sable (non la linko chè lei capisce perfettamente i miei limiti) poi esclamo: “Che presuntuosi!”. E’ il commento che mi è venuto dopo aver leggiucchiato qua e là i vari soloni dell’ambiente. Da una parte i “pro”, dall’altra i “contro”, reciprocamente irrispettosi, concentrati più a criticare le opinioni altrui che a convincermi della validità delle proprie, sputando sentenze, mettendosi solo “un pochino così” in gioco, completamente ignari di concorrere tutti allo stesso obiettivo: far vendere il numero più alto possibile di copie del libro in questione e, chissà, magari ci scappa pure una ristampa. Devo ancora decidere se comprare il libro ma di una cosa sono sicura: mi asterrò dal commentarlo avendo letto solo una scheda di presentazione. Peccherò di superbia ostentando questo atto di umiltà? Sicuramente si, ma visto il panorama direi che in pochi se ne accorgeranno.
La divulgazione di un pensiero ha un presupposto dal quale non può prescindere: la comprensibilità. Il fatto di sapere tante cose ma di non essere in grado di farle comprendere ai più
“E ti pare poco? Ti farei leggere io qualche cosina che non solo non ha nulla da dire ma che è scritta anche da schifo!”
“Ma quello italiano si sa che è un popolo di scrittori”
“Braccia strappate all’agricoltura”
Ma questa è tutta un’altra storia e l’omo campa....