Bea dorme sul divano con le gambe raccolte. Lo stereo va, l'ultima che
ricorda è Rock and roll is dead. Una stridula voce di uno spot improbabile la infastidisce e la distrae dal quel delizioso stato comatoso di dormiveglia. Poggia piano i suoi piedi nudi sul marmo e quel che sente non è la solita sensazione di fresco ma una profetica sensazione di bagnato. Profetica di un allagamento. Porcccccc... la maledetta lavatrice. Svanito il torpore in un baleno, Bea si precipita in bagno, si china sull'oblò ma è tutto a posto lì. Si gira incredula verso la tazza e la scopre piena e trabboccante di un guado color color...lasciamo perdere. Il porccccccccc si trasforma in CAZZZZZZZZZZZZ, in bilico tra l'incazzato e l'esterrefatto non le resta che aprire la piccola finestra e prendere tutti gli stracci in suo possesso. Comincia ad asciugare come può pensando che forse è meglio chiamare qualcuno che intervenga. Di quelli che occupano una intera pagina delle gialle promettendo sturamenti di ogni genere. Compone un numero, spiega la situazione e riattacca con la promessa che dopo mezz'ora qualcuno risolverà il suo problema. Dopo varie strizzate di straccio il campanello di casa suona, Bea va ad aprire e si trova davanti un ragazzo di circa vent'anni, vestito di tutto punto, con quelle scarpe che ha dovuto aspettare natale per comprarle a suo figlio. E pensa tra sè "ma possibile che per spalare merda uno si vesta così?!" Il giovane chiede di potersi affacciare alla finestra che dà sulla strada e, aprendo lui stesso i vetri, Bea nota al suo polso un lucien rochat e pensa "vabbè che il tempo è oro ma qua stiamo nella merda". Nella sua testa comincia a balenare il sospetto di aver sbagliato mestiere, o meglio, che anche lei spala merda, una merda eufemistica ma pur sempre merda, e che forse spalare merda fognaria sarebbe di gran lunga più redditizio. La storia continua, per un paio d'ore di lucien e con le scarpe costose da buttare, con gli interventi del caso, una fattura di 2.800 euro e la lettera di dimissioni di Bea.
cinquenne: "ziaulla ti posso raccontare una barzelletta?"
ziaulla: "certo tesoro"
cinquenne: "c'è una vecchietta che aveva 20 anni..."
ziaulla: "quanti anni????????"
cinquenne: "20, zia, mica era giovane come te!"
E' per queste cose che mi chiedo come si fa a non amare i bambini e la loro passione per la verità!
Certo che mi ha fatto un gran male vedere Nesta rigorista e ancor
più male vederlo gioire. E dire che con la maglia bianca non sta neanche tanto male...ma quelle filettature rosse!!!!!!!!